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lunedì 4 aprile 2011

aMule 2.3.1 RC1 e SVN compilato con supporto geoip per Debian/Ubuntu

--enable-eyecandy



Il primo d'aprile è comparsa la prima RC della prossima versione di aMule (2.3.1). E non è uno scherzo. Lo sviluppo è lento come sempre, perciò molti usano le versioni SVN, compilandosele. Qui si trovano i sorgenti ufficiali e qui, nel wiki di aMule, la guida  alla compilazione per Debian/Ubuntu. Qui invece, nel senso da queste parti, ci scostiamo un po', ma sempre seguendo quella guida: no UPnP (le porte si scelgono e si aprono a mano) e si geoip, cioè le flags che indicano la provenienza dei peer.

Requisiti, ovvero pacchetti da installare prima di compilare:
libcrypto++-dev
libgd2-xpm-dev
libgeoip-dev
libglib2.0-dev
libpng12-dev
libreadline5-dev
libupnp3-dev
libwxgtk2.8-dev
wx2.8-i18n
zlib1g-dev
binutils-dev
gettext

!!Warning: 64 bit users need to install a libxcb >= 1.1.92 if they want long uptimes.!!

Poi si scompatta l'archivio dei sorgenti, ci si sposta in quella cartella e si compila:
$ tar xvjf aMule-version.tar.bz2
$ cd aMule-version
$ ./configure --disable-debug --disable-upnp --enable-optimize --enable-geoip
$ make
$ sudo make install



Fatto. Ora nel tab Interfaccia delle Preferenze di aMule sarà selezonabile l'opzione Mostra la nazionalità per client. TAG: post promemoria.

venerdì 28 gennaio 2011

ChmSee: visore di imagini .chm per sistemi Unix/Linux


..lo dice la parola stessa. HTML Help (Microsoft Compiled HTML Help o CHM) è un formato proprietario che ha una struttura HTML e un indice di hyperlink. Un file .chm può contenere testi e immagini, quando per fare lo stesso un file html ha bisogno di una cartella omonima a cui puntare; in più, rispetto a questi ultimi, CHM ha una dimensione minore. Per queste caratteristiche viene spesso usato per distribuire online testi complessi quali atlanti di medicina o cose del genere.

La sua gestione, in sola lettura, non è difficile, essendo in fondo una sorta di html. C'è ad esempio un add-on per Firefox, che però non mi funziona, e sotto Windows lo stesso 7-Zip (il miglior gestore di archivi, buttate WinRAR!) può aprire i file .chm, permettendo di gestire l'indice e navigare per i contenuti. Ci sono insomma varie applicazioni per ogni sistema operativo, persino per Android.

Per GNOME ho trovato questo chmsee, che è integrato, perfetto, e in pieno sviluppo. Nei repo di maverick c'è la versione stabile 1.1.0, che usa gecko 1.9.x come motore di rendering, lo stesso del trunk di Firefox 3.6.x. Quindi basta dare
$: sudo apt-get install chmsee

L'ultima versione, la 1.3.0, usa gecko 2.x, quello di FF4, e infatti è già disponibile per natty, che farà il salto di tutto lo stack.

E WebKit? L'ultima news del sito, ed è proprio di oggi, dice che c'è una patch apposita su github:
2011-01-28: ChmSee with webkit, patch provided by HuangJianZhong.CN. You can get and try it by checking out the webkit branch from github.

martedì 25 gennaio 2011

Passo a LibreOffice [3.3 released + PPA]


...precedendo Ubuntu di qualche mese. È stata appena rilasciata la versione finale di LibreOffice 3.3. L'archivio dedicato (PPA) su launchpad verrà aggiornato a breve con i pacchetti per maverick, lucid (LTS) e natty, so:

$: sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa
$: sudo apt-get update
$: sudo apt-get install libreoffice libreoffice-l10n-it libreoffice-gnome

"... It underwent a three-month beta and release-candidate phase, and is considered safe for production use. The Internet, January 25, 2011"

update: PPA aggiornato, 27 gennaio 2011.

venerdì 24 dicembre 2010

Intel PRO/Wireless 3945abg, l'hardware open che NON funziona su Ubutu.

AGGIORNAMENTO del 2011.2.16: ci sono stati vari passi avanti e forse una soluzione. Sembra che il problema dipenda da tre bug diversi e varie combinazioni di cose. Lo status della descrizione è ancora incomplete, ma il bug è stato finalmente assegnato ad Andy Whitcroft (grazie!), il quale ha rilasciato anche un kernel con una patch (link al commento #270). A me funziona. Per scegliere e installare i pacchetti del kernel, seguite la guida di felipe.
















Questo bug di maverick è una di quelle cose
che non dovrebbero succedere nel pianeta
GNU/Linux, e sul pianeta Ubuntu in particolare.
E puntualmente succedono.
Ne stiamo discutendo anche qui.

venerdì 3 dicembre 2010

Coherence DLNA server ovvero jpeg, mp3 e video dal PC alla TV BRAVIA


SONY KDL-32EX710

Diamo per scontato che: 1) televisore e PC siano sulla stessa LAN, quindi connessi allo stesso router, in qualsivoglia modo. Se la tv è wireless-ready come questa qui sopra, allora per la connessione senza fili è necessario un dongle USB. Oppure si può collegarla con un cavo ethernet. Che è anche meglio, visto che la presa usb è una sola e serve; 2) la connessione funzioni, sia già stata impostata, che quindi dal televisore siano accessibili i servizi di Internet TV.

Dunque, si installi Coherence:
sudo apt-get install python-coherence

Per comodità si può creare un lanciatore sul desktop, un file vuoto in cui inserire:
#!/usr/bin/env xdg-open

[Desktop Entry]
Version=1.0
Type=Application
Terminal=false
Icon[it_IT]=
Exec=applet-coherence
Name[it_IT]=Coherence server applet
Comment[it_IT]=turn-on your BRAVIA!
Name=Coherence server applet
Comment=turn-on your BRAVIA!
Icon=


Si può chiamarlo 'Coherence server applet' e usare come icona il logo DLNA reperibile su Wikipedia. Bisogna renderlo eseguibile (Proprietà>Permessi>Esecuzione).
Ora, lanciando il lanciatore (spingitori di cavalieri!), apparirà un'icona generica nella tray, click destro e poi 'Start Coherence Server'.


A questo punto, dalla XrossMediaBar™ (XMB™) del televisore saranno accessibili le cartelle Immagini, Musica e Video, sotto la nuova voce USER@HOSTNAME. È possibile mettere, all'interno di queste cartelle (del pc, ça va sans dire), dei collegamenti simbolici (symlink) che puntino ad altre cartelle multimediali, così da avere accesso anche a quelle.

Formati supportati

Per quanto riguarda audio e immagini, sono solo quelli nel titolo: jpeg e mp3. Per i video, è più complicato. Per quello che ho potuto verificare mp4, avi e mpg funzionano, ma sono solo dei contenitori: la differenza è nei codec. Le specifiche tecniche del prodotto (credo valga per tutti i BRAVIA) riportano
Video (MPEG2/AVCHD)
Che per me è un po' vago. In ogni caso è curioso che non coincida con la compatibilità dei file su supporto USB. O almeno credo: qui sarebbero benvenute delucidazioni tecniche.

Il formato Matroska (.mkv e .mka) non è supportato, né via DLNA né USB. Peccato.

giovedì 18 novembre 2010

aMule notify


1) Prerequisito. Da terminale:
sudo apt-get install libnotify-bin

2) aMule > Preferenze > Eventi > Download completato > Abilita l'esecuzione del comando sul core. Comando core:
notify-send -i amule "%NAME" "Completati %SIZE bytes"

3) Arriva il bello. ...Eventi > Spazio esaurito:
notify-send -i amule "BAD WORDS HERE" "Spazio esaurito su %PARTITION"

Alcune note. L'opzione '-i' sta per 'icon' e indica quale icona visualizzare. Volendo si può specificare un'icona personale, mettendo il percorso completo al file 'tra due singoli apici'. Il testo invece va messo "tra virgolette", o alte doppie o doppi apici. Al massimo due, come nei due casi riportati sopra, separati da uno spazio. Come nell'immagine, il primo sarà sopra e in grassetto, il secondo, semplice, sotto. Per questo, le parolacce vanno sopra.

C'è stata una discussione a proposito sul forum italiano di aMule.

lunedì 1 novembre 2010

UbiquityPreserveHome AND USERS

Ovvero, come ripristinare gli altri utenti dopo aver reinstallato Ubuntu preservando la home,
grazie ai consigli e alla guida di Luca Ferretti.

Forse non è ancora noto a tutti che Ubiquity, l'installer di Ubuntu, è in grado di installare (qui intransitivo!) sopra una partizione di root esistente mantenendo i dati personali, cioè la /home. UbiquityPreserveHome è implementato in maniera trasparente: basta cioè, in fase d'installazione, 1) scegliere la stessa partizione di root (punto di mount=/) precedentemente usata senza formattarla e 2) scegliere lo stesso nome utente. Questa possibilità è stata introdotta con Hardy (Ubuntu 8.04 LTS) e risponde ad un'istanza perfettamente espressa dal nostro buon Luca:
Se il punto di partenza è "come faccio a reinstallare ubuntu preservando i dati personali?", la risposta non può essere "6 mesi fa avresti dovuto mettere una /home separata", specie considerando che Ubuntu fornisce proprio la possibilità di reinstallare preservando la directory home. ...

Resta solo da riabilitare gli altri eventuali utenti, ipotesi non così peregrina visto che i sistemi Gnu/Linux, come Ubuntu e come tutti i sistemi Unix, sono multiutente. Riporto qui di seguito la risposta datami dal nostro, avvertendo da subito che qui è andato tutto a buon fine, che ho avuto l'accortezza di ricreare gli utenti nello stesso ordine in cui erano stati creati all'inizio, e che i grassetti sono miei.
...
Matteo: volevo solo sapere: ma gli altri utenti della /home (qui siamo tre),
             come si ripristinano dopo il reinstall?
Luca: eh, con un giro un po' lungo in verità
Luca: devi fare qualcosa tipo
Luca: cd /home
Luca: sudo mv UTENTE UTENTE-bakup
Luca: poi ricrei l'utente da zero
Luca: quindi avrai in /home
Luca: UTENTE e UTENTE-backup
Matteo: ok
Luca: elimini la prima
Luca: e rinomini la seconda
Luca: attento ovviamente che alla fine corrisponda il UID con il nome
Matteo: e i premessi?
Luca: eh
Luca: la ownership potrebbe essere l'unico problema
Luca: con un `ls -la /home`
Luca: puoi vedere con comodo se la cartella /home/luca ha come utente luca
Luca: se così non fosse vai di `sudo chown luca:luca /home/luca -R` :-)

Certo sarebbe bello che ripristinarli fosse prevista come possibilità e, quindi, resa possibile da una funzione, magari da una interfaccia all'interno del tool di gestione 'Utenti e gruppi'.
...
Matteo: questa cosa non merita un papercuts, secondo te? o segnalarla come bug?
Luca: credo dipenda dal pacchetto adduser/useradd
Luca: come papercut credo sia troppo complicato
Luca: come feature da avere sarebbe carino
Luca: basterebbe mettere nel momento in cui ricrei l'utente un avviso
Luca: e fare scegliere
Matteo: perché preserve home è una cose eccellente,
             ma ubntu e linux sono sistemi multiutente, cacchio!
Luca: già :-)
Matteo: era quello che pensavo anch'io, come si può segnalare?
Luca: prova a partire segnalando la cosa in gnome-system-tools
Luca: che è quello che fornisce l'interfaccia grafica "utenti e gruppi"
Luca: nel caso anche direttamente su bugzilla.gnome.org
Luca: considera che non è una cosa semplice
Matteo: ma non riguarda ubiquity?
Luca: che coinvolge gnome-system-tools per la parte interfaccia grafica,
         system-tools-backend e anche in teoria adduser
         per la via del terminale
Luca: ubiquity non direi
Luca: ubiquity ti permette solo di definire il primo utente
Luca: e non credo che lo modificheranno per aggiungerne altri
Luca: credo ti risponderebbero che gli altri utenti te li crei dopo aver installato

Io intanto l'ho segnalato: Bug 633720 - users-admin to restore users that already exist.

domenica 10 ottobre 2010

10.10 10.10.10


Meerkat Slouch by madradish

The perfect 10 is here!

mercoledì 8 settembre 2010

GSA-S10N firmware update with Wine

"questo è un incarico piuttosto bieco
con sprazzi di estremo pericolo personale
"


ATTENZIONE!!: quanto segue è una procedura assolutamente non convenzionale e ad ogni passo piena di rischi per aggiornare il firmware di una periferica. Fatelo a vostro rischio e pericolo, o NON fatelo.
Do not do the follow! It certainly isn't a very safe method, and be aware it could very possibly corrupt your drive permanently.

Ubuntu > Questions > Question #8055 - DVD writer firmware upgrade possible?

I also succesfully upgraded GSA-S10N from A100-01 to A103 on my Dell XPS M1330. There's just one step of more, here you need a .dll:

1) sudo chown -R root ~/.wine

2) download mfc42.dll (you can find it googling!) to the same folder of GSAS10NA103-00.exe

3) sudo wine '/home/USER/.../GSAS10NA103-00.exe'

l'immagine può essere ingrandita

Finito il processo, sarà chiesto di riavviare:

Il che significe che è andato tutto a buon fine. Consiglio di dare 'Exit' e riavviare in maniera consueta, visto che siamo sotto Wine.

4) reboot and chown back .wine dir
Qui penso sarebbe meglio fare in un altro modo: cioè rinominare *prima* la cartella '.wine' in '.wineOLD', per esempio; poi lanciare wine per fargli creare un'altra cartella su cui fare tutto questo processo; e poi cancellare del tutto questa nuova cartella a cui abbiamo cambiato i permessi (sudo rm -rf ~/.wine, ché è root!!) e ripristinare la vecchia togliendole il suffisso 'OLD'. Mi sembra più pulito, se si hanno settaggi e applicazioni di Wine.

Thanks everybody here, and Wine developers.
Dopo il riavvio, HardInfo conferma l'aggiornamento del firmware:


NOTA: spiego l'inglese, nel senso che ho scritto questo post partendo dal messaggio che ho inserito nella discussione su Launchpad linkata all'inizio. Lì mi sono attenuto alla più sobria brevità, e ad un inglese il più semplice possibile, a beneficio loro e...mio, soprattutto :)

venerdì 14 maggio 2010

Kill Billu¹ [Pidgin 2.7.0]

Aggiornamento: rilasciati oggi nel PPA i pacchetti per Lucid, Karmic, Jaunty e Hardy; non per Intrepid, cui è terminato il supporto.


non è odioso quello sguardo vuoto?

Io odio i piccioni, mi fanno schifo, li ucciderei tutti, con l'accetta, il macete, l'uzi, il bazuka, mine antiuomo che esplodono all'unisono sui tetti rossi, bombe a grappolo nel cielo azzurro, una vecchina del cazzo fatta brillare mentre gli da il mais. O tu, che esci nuda dalla doccia, dove ha appena cagato.

Comunque, oggi è uscita la nuova versione di Pidgin. Probabilmente cancellerò il programma e ogni sua traccia, come lo sporco verde e bianchiccio, in ogni caso a breve si troveranno i pacchetti qui: PPA for Pidgin Developers.

2.7.0

¹ che in ternano è 'tacchino', ma va be'...

martedì 16 febbraio 2010

4.4 gatti in fila per sei col resto di due

"Nella cantina di un palazzone
tutti i gattini senza padrone
organizzarono una riunione
per precisare la situazione.
"



Scopritelo, quindi aggiungete i pacchetti aggiornati per Ubuntu Karmic, così:
$: sudo add-apt-repository ppa:kubuntu-ppa/backports
$: sudo apt-get update
$: sudo apt-get install kubuntu-desktop

poi installate i font droid e usateli per tutto l'ambiente. Poi abilitare il desktop semantico coi servizi Nepomuk e Strigi e scoprite quanto è bello che siano integrati in Dolphin. Poi usatelo, godetevi la trasparenza con cui tutto l'hardware funziona da sé, il bel gusto hi-tech e professionale dei temi e delle applicazioni in grigio-metallo-cromato. Poi scopritene le applicazioni riscritte per lui, K3b, Amarok, KTorrent. Poi crogiolatevi pensando che è software libero (baby!), che siete parte di una comunità a cui potete in mille modi contribuire; pensando che, aggratis, avete un desktop più figo, più minimal e più cool del mac.
Poi pacatamente, serenamente, democraticamente, magari sul un divano, stabilite da ora e per sempre che per voi e per l'umanità tutta Synaptic è il miglior gestore di pacchetti che abbiate mai provato e, quindi, che esista. Che non tornerete mai indietro e che un giorno il mondo lo capirà. Mai.

domenica 24 gennaio 2010

Guida in plagio a insults di sudo

Speak English you fool --- there are no subtitles in this scene.
The more you drive -- the dumber you get.


Che poi su, non è un plagio! Questa guida è vecchissima, risaputa e stranota. Io la scopersi anni or sono grazie a pollycoke :) epperò ora me la segno, ché quella pagina non esiste più e pure il file sudoers è leggermente cambiato.
Che poi le guide, di solito, servono a realizzare qualcosa di utile; qui invece vogliamo solo che sudo vi insulti quando sbagliate la password:

non più di tre volte, eh! (..e no, non ero sicuro che si scrivesse così!)


Principiamo: da terminale, dare
:~$ sudo visudo

..apparirà una schermata simile a questa:


aggiungere in fondo alla riga Defaults
,insults

('virgola+insults', senza spazio!), così come in figura.
Dopodiché bisogna salvare con CTRL+O, confermare con Invio, e uscire con CTRL+X.

mercoledì 20 gennaio 2010

viale felipe di pollycoke :)

"Sono tornato! Siamo tornati!" (cit.)



si ma devi guardare la foto che sporge in basso, a destra:
c'è un garofano rosso, giuro!


È tornato! Anzi sono tornati! Eh si, perché in realtà sono in due. Sono due i ritorni che hanno segnato le cronache di questi giorni. Corsi e ricorsi. E non puoi non saperlo, anche se ti stai nascondendo dalla brutale realtà di questo sfavorevole anno di nostro signore 1971 (cit.) 2010. Non puoi non saperlo perché c'è Internet.

Due grandi leader, seguiti, amati, idolatrati, incens(ur)ati ma pure, come tutti i grandi della storia, criticati e odiati, disprezzati, addirittura condannati (ma uno solo da alcuni, l'altro dai giudici). Entrambi sono stati faziosi, sempre. Entrambi hanno dimostrato di avere un ego enorme, smisurato, arrogante e insofferente alle critiche (in realtà, io quest'ultima cosa non la penso di tutti e due; ma di uno si, e lo scoprì a sue spese Alberto Cavallari, direttore del Corriere della Sera dal 1981 al 1984). Entrambi amavano circondarsi di signorine licenziose e lascive, e di nani (solo che uno i nani li teneva in giardino, l'altro...beh, l'altro aveva un giardino decisamente più grande). Entrambi hanno fatto di tutto perché la propria comunità, la propria parte crescesse. Entrambi si sono venduti, e hanno venduto tutti noi, per soldi (ma uno solo secondo alcuni, l'altro secondo i giudici: la verità è che il primo ha semplicemente venduto, l'altro semplicemente rubava). Entrambi hanno vissuto dall'altra parte del Mare nostrum (il primo per colpa del fato imperscrutabile e crudele, il secondo per colpa dei giudici che l'avevano scoperto). Uno ha contribuito a far arrivare la sua specie (Sphenisciformes, in realtà un ordine) allo storico traguardo del 1%, l'altro ha fatto arrivare il suo partito fino al 13%, ma poi è finita che gli tiravano le monete gridandogli 'ladro!', quindi l'ha completamente distrutto e ancora oggi, cioè, almeno fino a ieri, in Italia non si poteva dire con tanta leggerezza di essere socialista di quell'idea lì, perché per almeno dieci anni ha significato anche altre cose, tipo quella che gridavano quelli delle monete di cui sopra. Ma l'ho detto, questo fino a ieri. Oggi sono tornati, ed è necessario un sano revisionismo. Ché poi non è vero, non sono mai andati via. Sono rimasti lì, sempre, mischiati alla gente, in mezzo a meccanici, a parrucchiere, a parlamentari: sono rimasti proprio lì, lì dov'erano prima. Magari più a destra, ma vicino al formaggio.

Ma di chi sto parlando insomma? Vi do un indizio: ad uno dei due sarà dedicata una strada. Non avete ancora capito? Allora, da una parte c'è un grande statista, l'altro invece è stato per molto tempo..oh, scusate: CRAXI DOVE CAZZO VAI!??!! (cit.)
Oh! Dicevo: uno è sta... ehm, felipe: guarda che scherzavo! Per cortesia, torna un po' più in qua e non montarti la testa. E comunque, visto che sei tornato su pollycoke.org,

Bentornato! :)

martedì 29 dicembre 2009

ANÈR, ANDRÒS


sudo aptitude install ttf-droid


Questo post è taggato come Arte perché beauty is a feature.

lunedì 14 dicembre 2009

aMule compilato con la patch anti-Leecher [PPA]

"A brigante, brigante e mezzo."


"The Simpsons: Papa Don't Leech (season 19, episode 16)"


Ho trovato questo PPA, contiene una versione dell'ultima release stabile di aMule (2.2.6) compilata con il supporto al DLP (Dynamic Leecher Protection, potete trovare informazioni più esaurienti qui): questa caratteristica è presente in alcune mod di eMule, ma non nella versione ufficiale: in pratica riconosce le leecher mod di eMule e le cancella dalla coda di scaricamento. Le leecher mod sono versioni del client originale modificate per massimizzare il download e minimizzare l'upload (da leech, letteralmente 'sanguisuga'). Quindi vanno contro i principi delle reti di condivisione: in una rete peer-to-peer il totale in upload è uguale al totale in download. Sempre. Perciò i protocolli di eMule (e aMule), cioè edonkey e kad, sono pensati per incentivare l'upload, premiandolo. Chi più , guadagna più crediti, che gli permettono di scalare le code e iniziare prima a scaricare i file. Ma questo non sempre basta.
Oltre al DLP, questo PPA include e installa, con amule-dlp, un pacchetto che contiene una delle migliori liste di IP da filtrare. Questa lista:
http://emulepawcio.sourceforge.net/ipfilter.dat

Attualmente contiene 268779 range di IP, quindi basta abilitare Utilizza l'ipfiletr.dat di sistema se disponibile (opzione normalmente sconsigliata!) e si può fare a meno di aggiornare a mano, cosa che andava fatta, ogni tanto:


Se invece si carica anche un'altra lista, in maniera manuale, dal campo URL mostrato in figura, aMule-dlp le caricherà entrambe.
Ok, era tutto quello che c'era da dire. Una volta aggiunto il repo (ppa:happyaron/amule-dlp), per installarlo basta il comando

$: sudo aptitude install amule-dlp

..che ovviamente rimuoverà altre versioni di aMule eventualmente installate.

Se siete contenti, ringraziate Aron Xu.
If you're happy (as he is :), say thanks to Aron. Thanks, Aron.

lunedì 30 novembre 2009

GNUzilla Icecat per Ubuntu [PPA]



Cioè la versione GNU di Firefox, il cui brand è proprietà di Mozilla Foundation. Il codice invece ha una licenza libera e può essere usato per creare applicazioni altrettanto libere, se non di più. Appunto. Questo il sito di GNUzilla e IceCat, parte del Progetto GNU:

http://www.gnu.org/software/gnuzilla/

Free addons for IceCat

Naturalmente tutti i temi e le estensioni disponibili per Firefox sono compatibili anche con IceCat, ma non tutti sono chiari riguardo alla licenza sotto la quale sono rilasciati. Per questo è stata compilata una lista di addons specificatamente liberi, Free Software. Com'è ovvio non li hanno controllati tutti, e accettano suggerimenti.

GNUzilla Icecat for Ubuntu, il PPA

https://edge.launchpad.net/~gnuzilla-team/+archive/ppa

IceCat e Firefox

La directory nascosta, nella home, dove risiedono tutte le impostazioni e i dati non è la stessa di Firefox, .mozilla/firefox, ma .gnuzilla/icecat. Scelta ragionevole e comunque comoda: basta copiare il contenuto della prima nella seconda per ritrovare tutte le proprie preferenze, estensioni, segnalibri etcetera.

La resa dei font è decisamente diversa da Firefox, e peggiore. Sono incerti, sgranati e affaticano: sembra non ci sia antialiasing. Inoltre consuma stabilmente più CPU di Firefox. Mi aspettavo invece, per voci che avevo sentito, che usasse meno RAM. Ho notato leggendo l'about:buildconfig che ci sono alcune differenza di compilazione, dalle quali però non so trarre conclusioni...

Apprezzerei
molto il parere di un esperto, un "tecnico del ramo. Gli si demanda la questione, per competenza." (cit.)

mercoledì 25 novembre 2009

THE KARMIC SITUATION

ovvero: Chi lascia la via vecchia per la nuova...innova. Come imparai a non lamentarmi e ad amare la bomba.


Si dice, quel che si dice, dicano pure.
Impresa del Marischal College di Aberdeen

Ubuntu Karmic 9.10 introduce quattro grandi novità tecnologiche, o almeno tre e mezzo: ext4 e grub2 di default, il progressivo abbandono di HAL per DeviceKit e udev, e Upstart, anche se per quest'ultimo i lavori erano già iniziati. Ho dimenticato poi di citare PulseAudio, anche questo introdotto da tempo, ma che finalmente in Karmic si presenta con un'interfaccia di gestione delle periferiche univoca e consistente: non doversi più districare tra server sonori diversi per ogni applicazione *è* il superamento di uno dei primi e più vecchi crucci di Linux, per tutti gli utenti.
Il fatto che questi significativi passi avanti si siano fatti in Karmic è di certo destabilizzante, ed è messo in conto che possa introdurre dei problemi con cose che prima funzionavano. Ma non è casuale. Ubuntu 10.04, già battezzata (prima di nascere, sic.) Lucid Lynx, sarà una LTS, e potrà beneficiare di tecnologie testate almeno sei mesi su larga scala. Questa si chiama strategia, basta saperla vedere: può essere discutibile, ma un senso ce l'ha.

Restano invece da colmare altre lacune più serie, molto serie...aziendali, a quanto pare...

giovedì 29 ottobre 2009

Chrome Extensions

cecì est une link


Chromium mi piace sempre di più: è velocissimo, minimal e funzionale come nel miglior stile Google. E soprattutto è un progetto open-source. Google Chrome è lo stesso identico browser, solo con l'aggiunta del marchio 'Google', che è proprietario (la stessa cosa accade per Firefox: il codice è aperto, ma il brand è proprietà di Mozilla). Per Ubuntu esiste questo PPA for Ubuntu Chromium Daily Builds; da Karmic¹ in poi, per aggiungere questo PPA alle proprie sorgenti software e autenticarlo basta:
$: sudo add-apt-repository ppa:chromium-daily

Ora, esiste un sito che raccoglie estensioni per Google Chrome e Chromium (ma devono essere nel ramo in sviluppo 4.0.xxx!), che non è affiliato né sponsorizzato da Google Inc. È costituito da contributi -le estensioni, appunto- forniti da utenti che hanno voluto aggiungere una caratteristica che credevano mancasse a Chrom*. E hanno potuto aggiungerla perché 'Chromium is the open-source project behind Google Chrome'

Io ad esempio sentivo la mancanza di una cosa del genere: Bubble Translate.



È l'equivalente di gTranslate di Firefox, e di professione traduce.

¹ Ubuntu 9.10 is here. Benvenuta!
² Chromium su Google Code

sabato 24 ottobre 2009

Linux Day 2009 a Terni







 Oggi, 24 Ottobre 2009, in 123 città in Italia, il LinuxDay.
A Terni si terrà presso la sala conferenze della scuola ITIS “Allievi” Terni, in Via Cesare Battisti, 131.

Grazie (!) ai ragazzi del Terni GNU/LUG. Faccio i miei auguri all'iniziativa e allego il programma, così com'è nella pagina dedicata all'evento:

PROGRAMMA – LINUX DAY 09

MATTINA
10.00 introduzione
teach me
presentazione lug con i progetti realizzati
open e-learning: dokeos
presentazione istituzionale
11.00 virtualizzazione
11.45 openoffice.org – strumenti liberi per l’office automation
12.30 lightening talk

POMERIGGIO
15.00 grafica 2D e 3D opensource: gimp, inkscape e blender
16.15 ubuntu studio
17.00 model driven architecture

...

NB: Il programma e’ in “fase beta” e potrebbe subire delle variazioni

lunedì 19 ottobre 2009

Aeskulap DICOM Viewer


La mia personale storia con questo programma comincia a Luglio di quest'anno, quando ho fatto una risonanza magnetica al ginocchio e mi hanno consegnato il referto e un cdrom con le immagini in formato DICOM dell'esame.
Il referto è stato un sollievo, nulla di rotto. Ma non riuscivo a vedere questo cdrom con Jaunty. Colpa di un bug introdotto con Hardy (Bug #229681) e risolto con la prossima release, Karmic. In realtà si tratta soltanto di un problema di dipendenze: la versione Jaunty torna a funzionare semplicemente installando il pacchetto dcmtk.

~$ sudo apt-get install dcmtk

Aeskulap è un visore libero (GPL, mentre la licenza del pacchetto dcmtk è BSD/MIT) di immagini mediche creato per Linux. Mentre DICOM è uno 'standard pubblico che definisce i criteri per la comunicazione, la visualizzazione, l'archiviazione e la stampa di informazioni di tipo biomedico quali ad esempio immagini radiologiche.' Una volta lanciato Aeskulap basta dare File>Open, portarsi nella directory 'dicom' del cdrom, selezionare tutte le immagini .dcm con Ctrl+A e...


qui con l'opzione 'Display references of the selected series' abilitata