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giovedì 7 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
aMule 2.3.1 RC1 e SVN compilato con supporto geoip per Debian/Ubuntu
--enable-eyecandy
Il primo d'aprile è comparsa la prima RC della prossima versione di aMule (2.3.1). E non è uno scherzo. Lo sviluppo è lento come sempre, perciò molti usano le versioni SVN, compilandosele. Qui si trovano i sorgenti ufficiali e qui, nel wiki di aMule, la guida alla compilazione per Debian/Ubuntu. Qui invece, nel senso da queste parti, ci scostiamo un po', ma sempre seguendo quella guida: no UPnP (le porte si scelgono e si aprono a mano) e si geoip, cioè le flags che indicano la provenienza dei peer.
Requisiti, ovvero pacchetti da installare prima di compilare:
libcrypto++-dev
libgd2-xpm-dev
libgeoip-dev
libglib2.0-dev
libpng12-dev
libreadline5-devlibupnp3-dev
libwxgtk2.8-dev
wx2.8-i18n
zlib1g-dev
binutils-dev
gettext
!!Warning: 64 bit users need to install a libxcb >= 1.1.92 if they want long uptimes.!!
Poi si scompatta l'archivio dei sorgenti, ci si sposta in quella cartella e si compila:
$ tar xvjf aMule-version.tar.bz2
$ cd aMule-version
$ ./configure --disable-debug --disable-upnp --enable-optimize --enable-geoip
$ make
$ sudo make install
Fatto. Ora nel tab Interfaccia delle Preferenze di aMule sarà selezonabile l'opzione Mostra la nazionalità per client. TAG: post promemoria.
venerdì 11 febbraio 2011
martedì 8 febbraio 2011
Arduino
Arduino nasce all'Interaction Design Institute di Ivrea (To).
Lì c'era nata l'Olivetti, che tra gli anni '30 e '60 faceva sensori, macchine da scrivere, calcolatrici. E poi i personal computer. Nel 1975 l'Olivetti presentava alla fiera di Hannover i suoi due nuovi PC: la Microsoft fu fondata in quell'anno, la Apple non esisteva (1976). L'informatica, negli anni '70, la facevano gli italiani, a Ivrea, e l'IBM. Dico l'IBM, Big Blue, la più grande azienda informatica del mondo, competeva con noi.
Non solo, il complesso industriale Olivetti a Ivrea includeva ambulatori, asili e una biblioteca, gratuiti per dipendenti e loro familiari (gli uffici di Google, per dire, hanno distributori di smarties e caramelle, gratis, sono fichi, don't be evil), Adriano Olivetti assumeva laureati in Lettere e Filosofia, in una fabbrica, negli anni '50, e si organizzavano conferenze, spettacoli teatrali e concerti. E facevano soldi, perché la prima cosa era il profitto, la seconda il progresso sociale.
In bocca al lupo ad Arduino e a tutti i ragazzi coinvolti nel progetto. Ne hanno fatto anche un documentario liberamente accessibile, in inglese e spagnolo (link nell'immagine):
martedì 1 febbraio 2011
Intervento di Renzo Davoli all'Università di Siena
L'atomo è atomico.
No Hay Banda, i server sembrano sempre carichi, bufferizza male e le slide non si leggono troppo bene... Ma è interessantissimo, lo condivido in tutto quello che (fin qui) ho potuto ascoltare e intanto me lo segno. E lo rilancio.
venerdì 28 gennaio 2011
ChmSee: visore di imagini .chm per sistemi Unix/Linux
..lo dice la parola stessa. HTML Help (Microsoft Compiled HTML Help o CHM) è un formato proprietario che ha una struttura HTML e un indice di hyperlink. Un file .chm può contenere testi e immagini, quando per fare lo stesso un file html ha bisogno di una cartella omonima a cui puntare; in più, rispetto a questi ultimi, CHM ha una dimensione minore. Per queste caratteristiche viene spesso usato per distribuire online testi complessi quali atlanti di medicina o cose del genere.
La sua gestione, in sola lettura, non è difficile, essendo in fondo una sorta di html. C'è ad esempio un add-on per Firefox, che però non mi funziona, e sotto Windows lo stesso 7-Zip (il miglior gestore di archivi, buttate WinRAR!) può aprire i file .chm, permettendo di gestire l'indice e navigare per i contenuti. Ci sono insomma varie applicazioni per ogni sistema operativo, persino per Android.
Per GNOME ho trovato questo chmsee, che è integrato, perfetto, e in pieno sviluppo. Nei repo di maverick c'è la versione stabile 1.1.0, che usa gecko 1.9.x come motore di rendering, lo stesso del trunk di Firefox 3.6.x. Quindi basta dare
$: sudo apt-get install chmseeL'ultima versione, la 1.3.0, usa gecko 2.x, quello di FF4, e infatti è già disponibile per natty, che farà il salto di tutto lo stack.
E WebKit? L'ultima news del sito, ed è proprio di oggi, dice che c'è una patch apposita su github:
2011-01-28: ChmSee with webkit, patch provided by HuangJianZhong.CN. You can get and try it by checking out the webkit branch from github.
martedì 25 gennaio 2011
Passo a LibreOffice [3.3 released + PPA]
...precedendo Ubuntu di qualche mese. È stata appena rilasciata la versione finale di LibreOffice 3.3. L'archivio dedicato (PPA) su launchpad verrà aggiornato a breve con i pacchetti per maverick, lucid (LTS) e natty, so:
$: sudo add-apt-repository ppa:libreoffice/ppa
$: sudo apt-get update
$: sudo apt-get install libreoffice libreoffice-l10n-it libreoffice-gnome"... It underwent a three-month beta and release-candidate phase, and is considered safe for production use. The Internet, January 25, 2011"
update: PPA aggiornato, 27 gennaio 2011.
venerdì 24 dicembre 2010
Intel PRO/Wireless 3945abg, l'hardware open che NON funziona su Ubutu.
AGGIORNAMENTO del 2011.2.16: ci sono stati vari passi avanti e forse una soluzione. Sembra che il problema dipenda da tre bug diversi e varie combinazioni di cose. Lo status della descrizione è ancora incomplete, ma il bug è stato finalmente assegnato ad Andy Whitcroft (grazie!), il quale ha rilasciato anche un kernel con una patch (link al commento #270). A me funziona. Per scegliere e installare i pacchetti del kernel, seguite la guida di felipe.

Questo bug di maverick è una di quelle cose
che non dovrebbero succedere nel pianeta
GNU/Linux, e sul pianeta Ubuntu in particolare.
E puntualmente succedono.
Ne stiamo discutendo anche qui.
Questo bug di maverick è una di quelle cose
che non dovrebbero succedere nel pianeta
GNU/Linux, e sul pianeta Ubuntu in particolare.
E puntualmente succedono.
Ne stiamo discutendo anche qui.
domenica 5 dicembre 2010
Nichi ripensaci!
Accade, dicevo, che anche quei politici verso cui si possono ragionevolmente nutrire delle speranze sbaglino, razzolino male e si nascondano poi dietro il politichese. Ma non s'era detto di una 'narrazione diversa'?
Mi unisco all'iniziativa e invito altri a farlo, sottoscrivendo l'appello nella pagina creata su facebook, condividendolo nel proprio profilo o semplicemente dicendo "Mi piace". NICHI RIPENSACI!
Il testo originale dell'appello, coi nomi di autori e firmatari, nella pagina dell'Associazione per il Software Libero:
Appello per una Puglia libera dal software proprietario
Appello al presidente Vendola a non dare seguito
al protocollo d'intesa tra Microsoft e la Regione Puglia
e invece promuovere un accordo con le aziende e le
realtà sociali promotrici del software libero/open source.
Mi unisco all'iniziativa e invito altri a farlo, sottoscrivendo l'appello nella pagina creata su facebook, condividendolo nel proprio profilo o semplicemente dicendo "Mi piace". NICHI RIPENSACI!
Il testo originale dell'appello, coi nomi di autori e firmatari, nella pagina dell'Associazione per il Software Libero:
Appello per una Puglia libera dal software proprietario
venerdì 3 dicembre 2010
Coherence DLNA server ovvero jpeg, mp3 e video dal PC alla TV BRAVIA
SONY KDL-32EX710
Diamo per scontato che: 1) televisore e PC siano sulla stessa LAN, quindi connessi allo stesso router, in qualsivoglia modo. Se la tv è wireless-ready come questa qui sopra, allora per la connessione senza fili è necessario un dongle USB. Oppure si può collegarla con un cavo ethernet. Che è anche meglio, visto che la presa usb è una sola e serve; 2) la connessione funzioni, sia già stata impostata, che quindi dal televisore siano accessibili i servizi di Internet TV.
Dunque, si installi Coherence:
sudo apt-get install python-coherence
Per comodità si può creare un lanciatore sul desktop, un file vuoto in cui inserire:
#!/usr/bin/env xdg-open
[Desktop Entry]
Version=1.0
Type=Application
Terminal=false
Icon[it_IT]=
Exec=applet-coherence
Name[it_IT]=Coherence server applet
Comment[it_IT]=turn-on your BRAVIA!
Name=Coherence server applet
Comment=turn-on your BRAVIA!
Icon=
Si può chiamarlo 'Coherence server applet' e usare come icona il logo DLNA reperibile su Wikipedia. Bisogna renderlo eseguibile (Proprietà>Permessi>Esecuzione).
Ora, lanciando il lanciatore (spingitori di cavalieri!), apparirà un'icona generica nella tray, click destro e poi 'Start Coherence Server'.
A questo punto, dalla XrossMediaBar™ (XMB™) del televisore saranno accessibili le cartelle Immagini, Musica e Video, sotto la nuova voce USER@HOSTNAME. È possibile mettere, all'interno di queste cartelle (del pc, ça va sans dire), dei collegamenti simbolici (
Formati supportati
Per quanto riguarda audio e immagini, sono solo quelli nel titolo: jpeg e mp3. Per i video, è più complicato. Per quello che ho potuto verificare mp4, avi e mpg funzionano, ma sono solo dei contenitori: la differenza è nei codec. Le specifiche tecniche del prodotto (credo valga per tutti i BRAVIA) riportano
Video (MPEG2/AVCHD)Che per me è un po' vago. In ogni caso è curioso che non coincida con la compatibilità dei file su supporto USB. O almeno credo: qui sarebbero benvenute delucidazioni tecniche.
Il formato Matroska (.mkv e .mka) non è supportato, né via DLNA né USB. Peccato.
giovedì 18 novembre 2010
aMule notify
1) Prerequisito. Da terminale:
sudo apt-get install libnotify-bin2) aMule > Preferenze > Eventi > Download completato > Abilita l'esecuzione del comando sul core. Comando core:
notify-send -i amule "%NAME" "Completati %SIZE bytes"3) Arriva il bello. ...Eventi > Spazio esaurito:
notify-send -i amule "BAD WORDS HERE" "Spazio esaurito su %PARTITION"Alcune note. L'opzione '-i' sta per 'icon' e indica quale icona visualizzare. Volendo si può specificare un'icona personale, mettendo il percorso completo al file 'tra due singoli apici'. Il testo invece va messo "tra virgolette", o alte doppie o doppi apici. Al massimo due, come nei due casi riportati sopra, separati da uno spazio. Come nell'immagine, il primo sarà sopra e in grassetto, il secondo, semplice, sotto. Per questo, le parolacce vanno sopra.
C'è stata una discussione a proposito sul forum italiano di aMule.
lunedì 1 novembre 2010
UbiquityPreserveHome AND USERS
grazie ai consigli e alla guida di Luca Ferretti.
Forse non è ancora noto a tutti che Ubiquity, l'installer di Ubuntu, è in grado di installare (qui intransitivo!) sopra una partizione di root esistente mantenendo i dati personali, cioè la /home. UbiquityPreserveHome è implementato in maniera trasparente: basta cioè, in fase d'installazione, 1) scegliere la stessa partizione di root (punto di mount=/) precedentemente usata senza formattarla e 2) scegliere lo stesso nome utente. Questa possibilità è stata introdotta con Hardy (Ubuntu 8.04 LTS) e risponde ad un'istanza perfettamente espressa dal nostro buon Luca:
Se il punto di partenza è "come faccio a reinstallare ubuntu preservando i dati personali?", la risposta non può essere "6 mesi fa avresti dovuto mettere una /home separata", specie considerando che Ubuntu fornisce proprio la possibilità di reinstallare preservando la directory home. ...
Resta solo da riabilitare gli altri eventuali utenti, ipotesi non così peregrina visto che i sistemi Gnu/Linux, come Ubuntu e come tutti i sistemi Unix, sono multiutente. Riporto qui di seguito la risposta datami dal nostro, avvertendo da subito che qui è andato tutto a buon fine, che ho avuto l'accortezza di ricreare gli utenti nello stesso ordine in cui erano stati creati all'inizio, e che i grassetti sono miei.
...
Matteo: volevo solo sapere: ma gli altri utenti della /home (qui siamo tre),
come si ripristinano dopo il reinstall?
Luca: eh, con un giro un po' lungo in verità
Luca: devi fare qualcosa tipo
Luca: cd /home
Luca: sudo mv UTENTE UTENTE-bakup
Luca: poi ricrei l'utente da zero
Luca: quindi avrai in /home
Luca: UTENTE e UTENTE-backup
Matteo: ok
Luca: elimini la prima
Luca: e rinomini la seconda
Luca: attento ovviamente che alla fine corrisponda il UID con il nome
Matteo: e i premessi?
Luca: eh
Luca: la ownership potrebbe essere l'unico problema
Luca: con un `ls -la /home`
Luca: puoi vedere con comodo se la cartella /home/luca ha come utente luca
Luca: se così non fosse vai di `sudo chown luca:luca /home/luca -R` :-)
Certo sarebbe bello che ripristinarli fosse prevista come possibilità e, quindi, resa possibile da una funzione, magari da una interfaccia all'interno del tool di gestione 'Utenti e gruppi'.
...
Matteo: questa cosa non merita un papercuts, secondo te? o segnalarla come bug?
Luca: credo dipenda dal pacchetto adduser/useradd
Luca: come papercut credo sia troppo complicato
Luca: come feature da avere sarebbe carino
Luca: basterebbe mettere nel momento in cui ricrei l'utente un avviso
Luca: e fare scegliere
Matteo: perché preserve home è una cose eccellente,
ma ubntu e linux sono sistemi multiutente, cacchio!
Luca: già :-)
Matteo: era quello che pensavo anch'io, come si può segnalare?
Luca: prova a partire segnalando la cosa in gnome-system-tools
Luca: che è quello che fornisce l'interfaccia grafica "utenti e gruppi"
Luca: nel caso anche direttamente su bugzilla.gnome.org
Luca: considera che non è una cosa semplice
Matteo: ma non riguarda ubiquity?
Luca: che coinvolge gnome-system-tools per la parte interfaccia grafica,
system-tools-backend e anche in teoria adduser
per la via del terminale
Luca: ubiquity non direi
Luca: ubiquity ti permette solo di definire il primo utente
Luca: e non credo che lo modificheranno per aggiungerne altri
Luca: credo ti risponderebbero che gli altri utenti te li crei dopo aver installato
Io intanto l'ho segnalato: Bug 633720 - users-admin to restore users that already exist.
martedì 19 ottobre 2010
I 3 giorni del Pinguino [22, 23, 24 ottobre a Terni]
Kathy: I don't think you'll live much longer.
Joe Turner: I may surprise you.
Joe Turner: I may surprise you.
Delle iniziative per il Linux Day 2010 a Terni si era, come di consueto, già scritto in queste pagine, solo non c'eravamo accorti che ci fosse addirittura un Festival!
OPEN TERNI FESTIVAL
Ecco la presentazione, il manifesto, la mappa by OpenStreetMap, lo spot 'Strillone' in formato .ogg e il programma:
Hanno fatto le cose in grande, quest'anno. Innanzitutto estendendo l'evento a tre giorni, comprese due serate di musica. E poi spostando il sito dalla sala conferenze della scuola ITIS al Centro Arti Opificio ex-Siri (cioè il CAOS, via Campofregoso n.98): uno spazio molto ampio (6000mq), attrezzato, accogliente e finalmente centrale.
Uno spazio che molti ternani come me vorrebbero vedere restituito alla città e ai suoi non così indifferenti cittadini. Dopo tanti anni di discussioni sulla destinazione dell'area, accordi con le cooperative, compravendite, riqualificazioni urbanistiche, poi finalmente di cantieri e lavori, poi di prime iniziative e di primi eventi e serate, musei stabili e festival teatrali con seguito di critiche e di sospetti più o meno fondati... Beh, io sono stato contento di questa iniziativa.
Complimenti e in bocca al lupo. Ci vediamo là!
Sony, il kernel Linux e la GNU GPL
Si veda per esempio il nuovo Sony BRAVIA KDL-32EX710...

...o tanti altri modelli: http://www.sony.net/Products/Linux/TV/KDL-40NX700.html
Open Source Code Distribution Service ...esatto!
Non c'è molto da aggiungere, ad oggi i componenti del sistema GNU/Linux, a cominciare dal kernel stesso, sono presenti in moltissimi dispositivi di uso assolutamente comune.
Insospettabilmente? Basta leggere le istruzioni!
Open Source Code Distribution Service ...esatto!
Package:
- cairo-1.8.6.tgz
- directfb_modules.zip
- exceptionmonitor.tgz
- glib-2.16.6.tgz
- kernel26.tgz
- libjs-1.5.tgz
- pango-1.24.2.tgz
- pump-autoip-0.8.15-5_0_DTV10_20090911.tar.gz
- sony-target-srel-busybox-1.4.2-05000302.src.rpm
- sony-target-srel-directfb-1.3.0-05000306.src.rpm
- sony-target-srel-dosfstools-2.11-05000301.src.rpm
- sony-target-srel-iptables-1.4.0-05000301.src.rpm
Non c'è molto da aggiungere, ad oggi i componenti del sistema GNU/Linux, a cominciare dal kernel stesso, sono presenti in moltissimi dispositivi di uso assolutamente comune.
Insospettabilmente? Basta leggere le istruzioni!
lunedì 18 ottobre 2010
Linux Day 2010 a Terni
Dal post del Terni GNU/LUG:
Anche quest’anno daremo il nostro contributo alla giornata nazionale del “Linux Day” (sabato 23 ottobre 2010) … ma anzi, triplicheremo i nostri sforzi per offrire una tre giorni, in collaborazione con il CAOS (Centro Arti Opificio ex-Siri), intitolata Open Terni Festival (I 3 giorni del Pinguino: Software, Musica e Cultura LIBERA).
Il primo giorno sarà dedicata a talk tecnici, il sabato sarà una tradizionale giornata di divulgazione e la domenica ad attività ludiche, mentre la sera del venerdì e del sabato non mancheranno concerti e proiezioni video.....
Quest’anno la manifestazione la organizzeremo nella sede del CAOS (Centro Arti Opificio ex-Siri) in via Campofregoso 98, a Terni.
domenica 10 ottobre 2010
lunedì 13 settembre 2010
Philips e FAT32©
segue da Philips™ e la GNU GPL

Ho poi scoperto, spulciando il manuale, che i file system supportati dal televisore per le memorie collegate attraverso USB sono solo tre, FAT 16, FAT 32 e NTFS. La cosa non è strana, essendo FAT 32 lo standard de facto delle memorie di massa di quasi tutti i dispositivi. Gli altri due ne sono, rispettivamente, il predecessore e il successore.
Molto spesso accade che gli standard non si impongano per le loro qualità intrinseche, ma per altri fattori: questo del FAT ne è un 'esempio. Ad oggi è probabilmente il peggior fs in circolazione, più che obsoleto e pochissimo robusto. Ma sono i fs di Windows© (ogni versione, pure W7!), che supporta solo quelli. Naturalmente sono tutti e tre brevetti Microsoft©, che ne rivendica, spesso e giustamente, la proprietà nelle aule di tribunale.
Ecco, ad oggi, non usare FAT per le memorie di molti dispositivi sarebbe una scelta suicida: tuttavia un dispositivo basato su Linux dovrebbe per lo meno supportare fs alternativi, visto che tecnicamente questo kernel supporta tutti quelli esistenti. Strano che non sia così, delle due l'una: o Philips paga per usare FAT, o la Microsoft si accontenta del fatto che i dispositivi Philips supportino solo quei fs, contribuendo così a mantenerli come 'gli' standard de facto.
Sono mie congetture, se qualcuno vorrà precisare, chiarire, smentire, prego!
Ho poi scoperto, spulciando il manuale, che i file system supportati dal televisore per le memorie collegate attraverso USB sono solo tre, FAT 16, FAT 32 e NTFS. La cosa non è strana, essendo FAT 32 lo standard de facto delle memorie di massa di quasi tutti i dispositivi. Gli altri due ne sono, rispettivamente, il predecessore e il successore.
Molto spesso accade che gli standard non si impongano per le loro qualità intrinseche, ma per altri fattori: questo del FAT ne è un 'esempio. Ad oggi è probabilmente il peggior fs in circolazione, più che obsoleto e pochissimo robusto. Ma sono i fs di Windows© (ogni versione, pure W7!), che supporta solo quelli. Naturalmente sono tutti e tre brevetti Microsoft©, che ne rivendica, spesso e giustamente, la proprietà nelle aule di tribunale.
Ecco, ad oggi, non usare FAT per le memorie di molti dispositivi sarebbe una scelta suicida: tuttavia un dispositivo basato su Linux dovrebbe per lo meno supportare fs alternativi, visto che tecnicamente questo kernel supporta tutti quelli esistenti. Strano che non sia così, delle due l'una: o Philips paga per usare FAT, o la Microsoft si accontenta del fatto che i dispositivi Philips supportino solo quei fs, contribuendo così a mantenerli come 'gli' standard de facto.
Sono mie congetture, se qualcuno vorrà precisare, chiarire, smentire, prego!
mercoledì 8 settembre 2010
GSA-S10N firmware update with Wine
"questo è un incarico piuttosto bieco
con sprazzi di estremo pericolo personale"
con sprazzi di estremo pericolo personale"
ATTENZIONE!!: quanto segue è una procedura assolutamente non convenzionale e ad ogni passo piena di rischi per aggiornare il firmware di una periferica. Fatelo a vostro rischio e pericolo, o NON fatelo.
Do not do the follow! It certainly isn't a very safe method, and be aware it could very possibly corrupt your drive permanently.
Ubuntu > Questions > Question #8055 - DVD writer firmware upgrade possible?
I also succesfully upgraded GSA-S10N from A100-01 to A103 on my Dell XPS M1330. There's just one step of more, here you need a .dll:
1) sudo chown -R root ~/.wine
2) download mfc42.dll (you can find it googling!) to the same folder of GSAS10NA103-00.exe
3) sudo wine '/home/USER/.../GSAS10NA103-00.exe'
l'immagine può essere ingrandita
Finito il processo, sarà chiesto di riavviare:
Il che significe che è andato tutto a buon fine. Consiglio di dare 'Exit' e riavviare in maniera consueta, visto che siamo sotto Wine.
4) reboot and chown back .wine dir
Qui penso sarebbe meglio fare in un altro modo: cioè rinominare *prima* la cartella '.wine' in '.wineOLD', per esempio; poi lanciare wine per fargli creare un'altra cartella su cui fare tutto questo processo; e poi cancellare del tutto questa nuova cartella a cui abbiamo cambiato i permessi (sudo rm -rf ~/.wine, ché è root!!) e ripristinare la vecchia togliendole il suffisso 'OLD'. Mi sembra più pulito, se si hanno settaggi e applicazioni di Wine.
Thanks everybody here, and Wine developers.
Dopo il riavvio, HardInfo conferma l'aggiornamento del firmware:
NOTA: spiego l'inglese, nel senso che ho scritto questo post partendo dal messaggio che ho inserito nella discussione su Launchpad linkata all'inizio. Lì mi sono attenuto alla più sobria brevità, e ad un inglese il più semplice possibile, a beneficio loro e...mio, soprattutto :)
venerdì 11 giugno 2010
MeeGo 1.0, us*, Btrfs
The MeeGo v1.0 Core Software Platform Features include:
* Kernel based on 2.6.33
* DeviceKit and udev for interacting with hardware devices
* Modern 2D / 3D graphics stack including Kernel Mode Setting, non-root X
* Voice and data connectivity with Connman connection manager, Ofono telephony stack and BlueZ Bluetooth
* Qt 4.6
* Universal Plug and Play (gUPnP)
* Media frameworks
* Next generation file system BTRFS, as the default file system
Il file system più avanzato che esista, Btrfs... Due versioni disponibili: una con Google Chrome (e una EULA da accettare!), l'altra con Chromium, totalmente libera (c'est ici GNU GPL!). Ecco il torrent che punta a quest'ultima:
meego-netbook-chromium-ia32-1.0-20100524.1.img
venerdì 14 maggio 2010
Kill Billu¹ [Pidgin 2.7.0]
Aggiornamento: rilasciati oggi nel PPA i pacchetti per Lucid, Karmic, Jaunty e Hardy; non per Intrepid, cui è terminato il supporto.
Io odio i piccioni, mi fanno schifo, li ucciderei tutti, con l'accetta, il macete, l'uzi, il bazuka, mine antiuomo che esplodono all'unisono sui tetti rossi, bombe a grappolo nel cielo azzurro, una vecchina del cazzo fatta brillare mentre gli da il mais. O tu, che esci nuda dalla doccia, dove ha appena cagato.
Comunque, oggi è uscita la nuova versione di Pidgin. Probabilmente cancellerò il programma e ogni sua traccia, come lo sporco verde e bianchiccio, in ogni caso a breve si troveranno i pacchetti qui: PPA for Pidgin Developers.

2.7.0
¹ che in ternano è 'tacchino', ma va be'...
Io odio i piccioni, mi fanno schifo, li ucciderei tutti, con l'accetta, il macete, l'uzi, il bazuka, mine antiuomo che esplodono all'unisono sui tetti rossi, bombe a grappolo nel cielo azzurro, una vecchina del cazzo fatta brillare mentre gli da il mais. O tu, che esci nuda dalla doccia, dove ha appena cagato.
Comunque, oggi è uscita la nuova versione di Pidgin. Probabilmente cancellerò il programma e ogni sua traccia, come lo sporco verde e bianchiccio, in ogni caso a breve si troveranno i pacchetti qui: PPA for Pidgin Developers.
2.7.0
¹ che in ternano è 'tacchino', ma va be'...
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