lunedì 26 gennaio 2009
venerdì 23 gennaio 2009
Il Mio Desktop su Repubblica
Fucks The System, Fucks The Empire!
Ho partecipato al concorso promosso dal sito di Repubblica (IL MIO DESKTOP) solo perché, dando un'occhiata, c'erano decisamente troppi allineati, in tutti i sensi. Così c'ho messo un po' di sana diversità, sostanziale, quasi morale, direi (sia letto con fare gucciniano¹, questo 'direi'). ...Si, ehm, nono..NON dico del tipo lì, del disegno. Quello serve solo a richiamarla, la diversità, iconograficamente, per così dire.²
¹"Felliniano...Avevo sempre sognato, da grande, di fare l' aggettivo." Federico Fellini
²direi che si può leggere quasi tutto il post con fare gucciniano, direi...
Etichette:
Arte,
GNU/Linux,
Numero 11,
Ubuntu,
WorldWideWeb
sabato 17 gennaio 2009
Riccardo e la Proarci
TERNI. Ieri sera, sul campo della Virtus, la Proarci ha battuto per 2 a 1 la capolista UNICALCIO, che giocava in casa. Vantaggio Proarci con Federico 'Mos' Mostarda, pareggio, gol decisivo di Riccardo Marrocolo, cui dedichiamo questo post.
Glie lo dedichiamo per l'umiltà prima che per la bravura, per il fatto che, stupefacentemente, si comporta come l'ultimo arrivato nonostante il fatto che sia arrivato più in alto di tutti, il che resta comunque un eufemismo. Chi lo conosce non ha bisogno di spiegazioni, chi volesse sapere TUTTO della sua carriera calcistica può chiedere a Bianchi (simonebianchi80ChIOCCIOLINAhotmail.it).

Vorremmo cogliere l'occasione per ringraziare l'amico Caputo, l'autore dell'articolo de Il Messaggero, ché dall'inizio ci segue e spesso ha scritto de 'a Proarci, sbagliandone peraltro quasi sempre l'ortografia.
link alla pagina originale de Il Messaggero
Glie lo dedichiamo per l'umiltà prima che per la bravura, per il fatto che, stupefacentemente, si comporta come l'ultimo arrivato nonostante il fatto che sia arrivato più in alto di tutti, il che resta comunque un eufemismo. Chi lo conosce non ha bisogno di spiegazioni, chi volesse sapere TUTTO della sua carriera calcistica può chiedere a Bianchi (simonebianchi80ChIOCCIOLINAhotmail.it).
altro esempio di 'umiltè': "vedi, Sandro, se mi ascolti bene, Massimo, lo capisci, Raimondo..."
Vorremmo cogliere l'occasione per ringraziare l'amico Caputo, l'autore dell'articolo de Il Messaggero, ché dall'inizio ci segue e spesso ha scritto de 'a Proarci, sbagliandone peraltro quasi sempre l'ortografia.
Venerdì 17 Ottobre 2008
di SERGIO CAPOTOSTI
Lunedì sera Riccardo Marrocolo comincerà una nuova vita calcistica. Sono passati quattro anni da quando la giovane promessa della Narnese (nella foto a fianco) decise di troncare i rapporti con il professionismo. Ora, però, è arrivato il momento di ritornare in campo.
Troppo forte la passione che lo lega al calcio. Poco importa se il campionato in cui sta per esordire è fatto di campi polverosi, magliette rattoppate e spalti vuoti. «Il campionato amatoriale è l’essenza del calcio» dice Marrocolo, il nuovo acquisto della ProArci, la formazione autogestita che milita nella prima divisione della Uisp provinciale e...
link alla pagina originale de Il Messaggero
venerdì 9 gennaio 2009
Epiphany con Webkit passa il test Acid3
..sbagliato! Questo è il logo di Webkit.
Aggiornamento: Lo so, Epiphany 2.26 usa Gecko e non è passato a Webkit, come avevo annunciato. I lavori però continuano con un buon ritmo, e per chi usa Ubuntu è possibile avere, accanto a quella normale, la versione di sviluppo
deb http://ppa.launchpad.net/webkit-team/ppa/ubuntu jaunty main
deb http://ppa.launchpad.net/webkit-team/epiphany/ubuntu jaunty main
E poi
sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 2D9A3C5B
Dopodiché, aggiornate il pacchetto
epiphany-webkit. Oltre a Jaunty, sono mantenute le versioni per Hardy, Intrepid e Karmic. Ringraziamo il WebKit Team.Epiphany è il browser ufficiale dell'ambiente desktop GNOME, anche se quasi sempre è poi Firefox il programma predefinito per navigare. Così come Firefox, anche Epiphany usa Gecko come motore di rendering. Ma ancora per poco.
Il futuro è di Webkit, un progetto Open Source sviluppato dalla comunità e già adottato, solo per fare due modesti esempi, da Apple in Safari e da Nokia in S60WebKit, che è il browser incluso nei suoi cellulari di ultima generazione ed altro non è se non un porting di Webkit su Symbian.
Ed Epiphany, a sua volta, adotterà definitivamente Webkit dalla prossima release stabile di GNOME, la 2.26 attesa per marzo.
Tra i pacchetti di Ubuntu Intrepid c'è già una versione di Epiphany basata su Webkit, e può essere installata accanto alla versione ufficiale del browser
sudo apt-get install epiphany-webkit
La notizia è che questa versione già da ora supera il test Acid3
mentre, secondo Wikipedia, "ancora nessuna release ufficiale [dei più comuni browser] è in grado di passare il test".
Voglio precisare che, nell'uso comune, Epiphany con Webkit ancora crasha spesso...però il test lo supera.
Powered by ScribeFire.
sabato 20 dicembre 2008
Sopcast su Ubuntu [pacchetto .deb]
Aggiornamento del 9.11.2009, ore 15:09: la versione dell'eseguibile per Linux è stata aggiornata alla 3.2.6. Il changelog:
--Improve the data transfering performance.
--H.264 support
Aggiornamento del 31.10.2009 per Karmic: nella nuova versione di Ubuntu (9.10), il pacchetto
Aggiornamento¹: aggiunte le istruzioni per usare l'ultima versione dell'eseguibile per Linux.

Brevemente, ché è iniziato il secondo tempo. L'unico pacchetto completo funzionante e ben compilato di Sopcast per sistemi GNU/Linux lo si trova su LinuxTOY, precisamente qui: GTK-sopcast 0.2.8. Ce ne sono di più aggiornati, ma visto che questo è pulito e funziona, mi accontento.
L'unica dipendenza che richiede è la libreria stdc++5, quindi
Ora si può installare il pacchetto .deb di gtk-sopcast appena scaricato. Va nella sezione Audio e Video.
Una volta lanciato, il programma deve caricare i canali (a volte ci mette un po, ma di solito meno di un minuto), poi presenta la lista da cui scegliere il canale, con un doppio clik. Di
!! 69'': Casillas para un rigore ad Eto'o !!
solito, quello che interessa è il canale con il numero più alto di user.
Di default gtk-sopcast usa mplayer per riprodurre lo stream. Io lo sconsiglio perché non permette di ridimensionare la finestra. Sconsiglio anche VLC perché mi è sembrato lento nel gestire il buffer della memoria. Nello screenshoot sto usando gnome-mplayer, configurato in modo che l'uscita video sia x11 (Imposta>Preferenze>Player>UscitaVideo), perché altrimenti con Compiz attivo (e i driver proprietari ATi) non si vede nulla.
Nel secondo tab di gtk-sopcast ci sono i settaggi (config): basta sostituire, nella stringa Player,
a quella di dafault, che è
Se invece si vuole tenere mplayer, per aggirare i problemi di scheda-video/driver/compiz basta aggiungere alla stringa l'opzione per utilizzare l'uscita video x11, così:
La partita è finita 2 a 0 per il Barça.

¹ Per usare l'ultima versione di Sopcast senza rinunciare alla comoda interfaccia grafica del comodo pacchetto deb, basta sostituire il file chiave del programma, cioè l'eseguibile sp-sc (contenuto nel deb) o sp-sc-auth (così si chiama la versione reperibile dal sito). Non so perché lo chiamino con due nomi diversi, ma la procedura funziona (l'ho testata), quindi il file è lo stesso, e il nuovo effettivamente bufferizza molto più velocemente.
Procediamo. Si scarichi dal sito di Sopcast, alla voce SopCast3.0.1 3.2.6 for Linux, la Command line Version, che contiene l'eseguibile vero e proprio, nell'archivio .tgz. Scompattato (o decompattato? ..suona comunque malissimo.) l'archivio, il file che ci interessa si troverà nella cartella /home/USER²/sp-auth. Ora bisogna rinominare il file sp-sc-auth in sp-sc e spostarlo poi nella cartella degli eseguibili, cioè in /usr/bin, sostituendolo a quello obsoleto installato dal pacchetto deb. Il tutto in un'unica mossa, potenza del terminale:
² ovviamente, al posto di USER c'è il VOSTRO nome utente: ça va sans dire, ma non si sa mai..
--Improve the data transfering performance.
--H.264 support
Aggiornamento del 31.10.2009 per Karmic: nella nuova versione di Ubuntu (9.10), il pacchetto
libstdc++5 è stato rimosso dagli archivi, e il comando per installarlo non andrà a buon fine. La soluzione più facile è scaricarlo dagli archivi di Jaunty, da qui, e ringraziare Ubunket che l'ha suggerita nel forum di ubuntu-it.Aggiornamento¹: aggiunte le istruzioni per usare l'ultima versione dell'eseguibile per Linux.
Brevemente, ché è iniziato il secondo tempo. L'unico pacchetto completo funzionante e ben compilato di Sopcast per sistemi GNU/Linux lo si trova su LinuxTOY, precisamente qui: GTK-sopcast 0.2.8. Ce ne sono di più aggiornati, ma visto che questo è pulito e funziona, mi accontento.
L'unica dipendenza che richiede è la libreria stdc++5, quindi
sudo apt-get install libstdc++5Ora si può installare il pacchetto .deb di gtk-sopcast appena scaricato. Va nella sezione Audio e Video.
Una volta lanciato, il programma deve caricare i canali (a volte ci mette un po, ma di solito meno di un minuto), poi presenta la lista da cui scegliere il canale, con un doppio clik. Di
!! 69'': Casillas para un rigore ad Eto'o !!
solito, quello che interessa è il canale con il numero più alto di user.
Di default gtk-sopcast usa mplayer per riprodurre lo stream. Io lo sconsiglio perché non permette di ridimensionare la finestra. Sconsiglio anche VLC perché mi è sembrato lento nel gestire il buffer della memoria. Nello screenshoot sto usando gnome-mplayer, configurato in modo che l'uscita video sia x11 (Imposta>Preferenze>Player>UscitaVideo), perché altrimenti con Compiz attivo (e i driver proprietari ATi) non si vede nulla.
sudo apt-get install gnome-mplayerNel secondo tab di gtk-sopcast ci sono i settaggi (config): basta sostituire, nella stringa Player,
gnome-mplayera quella di dafault, che è
mplayer -ontop -geometry 100%:100%Se invece si vuole tenere mplayer, per aggirare i problemi di scheda-video/driver/compiz basta aggiungere alla stringa l'opzione per utilizzare l'uscita video x11, così:
mplayer -vo x11 -ontop -geometry 100%:100%La partita è finita 2 a 0 per il Barça.
¹ Per usare l'ultima versione di Sopcast senza rinunciare alla comoda interfaccia grafica del comodo pacchetto deb, basta sostituire il file chiave del programma, cioè l'eseguibile sp-sc (contenuto nel deb) o sp-sc-auth (così si chiama la versione reperibile dal sito). Non so perché lo chiamino con due nomi diversi, ma la procedura funziona (l'ho testata), quindi il file è lo stesso, e il nuovo effettivamente bufferizza molto più velocemente.
Procediamo. Si scarichi dal sito di Sopcast, alla voce SopCast
sudo mv /home/USER²/sp-auth/sp-sc-auth /usr/bin/sp-sc² ovviamente, al posto di USER c'è il VOSTRO nome utente: ça va sans dire, ma non si sa mai..
venerdì 31 ottobre 2008
Aggiornamento DeLL bios.
Aggiornamento: finalmente, ieri è stata rilasciata anche nei repositories linux.dell la versione A15 del bios per l'XPS M1330. E ho aggiunto una schermata del Passo 2, appena compiuto.
Aggiornamento: sono disponibili gli archivi per Intrepid, ho aggiunto il link.
Mettiamo un pc Dell su cui giri Debian o Ubuntu. Io faccio con Ubuntu Hardy i386 su un Dell XPS M1330, ma dovrebbe cambiare poco, almeno per gli altri portatili di cui nella lista è presente il bios.
Tutti gli archivi esistono anche nella versione per architetture amd64: cliccate, per ogni link riportato qui, sulla rispettiva Parent Directory.

Passo 1: scaricare e installare tutti i 3 pacchetti deb che si trovano qui (per Intrepid, qua. Niente Quo!). Aggiornare
sudo apt-get update
Ora si noterà in Synaptic un repo nuovo e autenticato alla voce
linux.dell.com/main
Tra i differentissimi et astrusi nomi dei pacchetti c'è, verso il fondo:
system-bios-xps-m1330
di cui l'archivio contiene tutte le revisioni: Synaptic in lista riporta ovviamente solo l'ultima, oppure quella installata nel nostro sistema, quindi aggiornabile. Sotto il tab Versione del pacchetto ci sono tutte le altre versioni, e si possono anche installare con Pacchetto>Forza versione. Se il pacchetto viene marcato come aggiornabile, lo si aggiorni. Altrimenti si ha già installata l'ultima versione e il resto della guida servirà solo per i prossimi rilasci.
Passo 2: digitare da terminale, e poi autenticare con password
sudo update_firmware --yes

Passo 3: Riavviare il pc. Il cavo dell'alimentazione dev'essere connesso alla rete, nel caso fosse un portatile: altrimenti il sistema, per sicurezza, non procede all'aggiornamento del bios (passo falso).
...fatto!
Due dei pacchetti di cui sopra non fanno altro che installare in /etc/apt un file di testo contenete i repositories di Dell: uno il repo del software, cioè quegli stessi 3 pacchetti; l'altro il repo dei firmware, cioè i bios, ed ha infatti il tag cross-distro al posto di hardy o intrepid. Il terzo è la chiave di autenticazione. Una volta aggiunti e abilitati questi repo, ogni nuovo aggiornamento del bios rilasciato da Dell si riceverà insieme agli altri aggiornamenti del sistema.
Questo post prende spunto dal fatto che proprio ora Synaptic ha aggiornato il pacchetto di cui sopra alla revisione A13.
Precisazione a posteriori: il Passo 1, da solo, NON aggiorna il BIOS. Cioè, il fatto di avere aggiornato con apt (o Synaptic, è uguale) il pacchetto system-bios-xps-m1330 all'ultima versione, non compromette nulla: si può usare il BIOS che si vuole, o che funziona meglio, e tenerne l'ultima versione in Synaptic. Infatti il pacchetto viene sì installato nell'hard disk, ma solo coi passi 2 e 3 viene copiato effettivamente nella memoria della scheda madre, sostituendo l'altra versione.
Aggiornamento: sono disponibili gli archivi per Intrepid, ho aggiunto il link.
Mettiamo un pc Dell su cui giri Debian o Ubuntu. Io faccio con Ubuntu Hardy i386 su un Dell XPS M1330, ma dovrebbe cambiare poco, almeno per gli altri portatili di cui nella lista è presente il bios.
Tutti gli archivi esistono anche nella versione per architetture amd64: cliccate, per ogni link riportato qui, sulla rispettiva Parent Directory.
..certifi(cat)ed...
Passo 1: scaricare e installare tutti i 3 pacchetti deb che si trovano qui (per Intrepid, qua. Niente Quo!). Aggiornare
sudo apt-get update
Ora si noterà in Synaptic un repo nuovo e autenticato alla voce
linux.dell.com/main
Tra i differentissimi et astrusi nomi dei pacchetti c'è, verso il fondo:
system-bios-xps-m1330
di cui l'archivio contiene tutte le revisioni: Synaptic in lista riporta ovviamente solo l'ultima, oppure quella installata nel nostro sistema, quindi aggiornabile. Sotto il tab Versione del pacchetto ci sono tutte le altre versioni, e si possono anche installare con Pacchetto>Forza versione. Se il pacchetto viene marcato come aggiornabile, lo si aggiorni. Altrimenti si ha già installata l'ultima versione e il resto della guida servirà solo per i prossimi rilasci.
Passo 2: digitare da terminale, e poi autenticare con password
sudo update_firmware --yes
per me niente password, mi basta un dito
Passo 3: Riavviare il pc. Il cavo dell'alimentazione dev'essere connesso alla rete, nel caso fosse un portatile: altrimenti il sistema, per sicurezza, non procede all'aggiornamento del bios (passo falso).
...fatto!
Due dei pacchetti di cui sopra non fanno altro che installare in /etc/apt un file di testo contenete i repositories di Dell: uno il repo del software, cioè quegli stessi 3 pacchetti; l'altro il repo dei firmware, cioè i bios, ed ha infatti il tag cross-distro al posto di hardy o intrepid. Il terzo è la chiave di autenticazione. Una volta aggiunti e abilitati questi repo, ogni nuovo aggiornamento del bios rilasciato da Dell si riceverà insieme agli altri aggiornamenti del sistema.
Questo post prende spunto dal fatto che proprio ora Synaptic ha aggiornato il pacchetto di cui sopra alla revisione A13.
Precisazione a posteriori: il Passo 1, da solo, NON aggiorna il BIOS. Cioè, il fatto di avere aggiornato con apt (o Synaptic, è uguale) il pacchetto system-bios-xps-m1330 all'ultima versione, non compromette nulla: si può usare il BIOS che si vuole, o che funziona meglio, e tenerne l'ultima versione in Synaptic. Infatti il pacchetto viene sì installato nell'hard disk, ma solo coi passi 2 e 3 viene copiato effettivamente nella memoria della scheda madre, sostituendo l'altra versione.
venerdì 24 ottobre 2008
Dalla scuola a Genova, Brescia, piazza Fontana.
---
L'espresso | Piovono rane » Blog Archive » «Voglio sentire il suono delle ambulanze» di Alessandro Gilioli---
Ultima ratio regum è la citazione colta, ma va aggiornata. Perché, se in un regime l'ultima ragione dei re è la forza, in una democrazia moderna, europea, l'ultima ragione di un governo e di una classe politica non può che essere, di nuovo, la forza. Una forza sostenuta però dal consenso, cioè da una serie più complessa di processi che tendono a costruire il consenso persino intorno a scelte politiche che vanno contro l'interesse dei cittadini, a ingiustizie palesi, a violazioni della Costituzione, a violenze vere e proprie.
Mentre tutti gli italiani speravano di vedere il giorno in cui il Divo Andreotti avrebbe detto finalmente tutto quello che sa, cioè tutto, ecco che parla l'altro grande vecchio di quella DC che ha governato l'Italia per 50 anni, nel bene e nel male. Legghino, siori, legghino! il presidente Cossiga che svela i metodi che si usavano allora. E oggi.
Torna in mente Pasolini, quando diceva 'Io so!'
Immagine presa dal blog Ah, la tauromachia!
Iscriviti a:
Post (Atom)